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Collana Macchione di Storia e Biografie

L’ “Otto Settembre 1943” al confine con la Svizzera Italiana di Guido Codoni e Marco Della Casa (978-88-6570-575-9)
€ 25,00
L’ “Otto Settembre 1943”  al confine con la Svizzera Italiana di Guido Codoni e Marco Della Casa L’ “Otto Settembre 1943”  al confine con la Svizzera Italiana
di Guido Codoni - Marco Della Casa

74 fotografie originali di Christian Schiefer scattate nel vivo degli avvenimenti
             
Qualche anno fa, a proposito degli avvenimenti dell’Otto Settembre 1943, Piero Chiara scrisse: «Fuga, esodo o diaspora, così venne chiamato il fenomeno, a seconda dei gusti, che ebbe i suoi varchi più praticati nel tratto di confine tra il Lago Maggiore e il Lago di Como, con una punta di preferenza tra le colline che da Viggiù digradano al Mendrisiotto e in particolare nei dintorni del valico doganale di Gaggiolo, dove passarono per primi, l’11 settembre 1943, venti prigionieri inglesi evasi dai campi italiani, seguiti il giorno dopo da novanta senegalesi, anch’essi provenienti dai campi di concentramento aperti alla proclamazione dell’armistizio. La sera di quello stesso giorno, dal vicino valico della Cantinetta sopra Ligornetto, entrava in formazione chiusa tutto il reggimento “Savoia Cavalleria”... Per tutto il mese di settembre continuò, a ritmi alterni, l’afflusso dei militari e dei civili, con la media di un civile ogni tre militari».
Su questa complessa vicenda, su cui si innestarono ben presto, nel bene e nel male, centinaia di storie di disertori, dispersi, renitenti di leva, ebrei, antifascisti, soldati della Repubblica di Salò, partigiani della Repubblica dell’Ossola, calò nel dopoguerra un pesante silenzio in cui venne smarrita la memoria di innumerevoli atti di eroismo e di altruismo.
In anni recenti sono stati pubblicate numerose testimonianze dei sopravvissuti e alcune interessanti ricerche storiografiche, ma c’è ancora molto lavoro da fare.
Molto importante è lo studio che qui presentiamo, assieme al suo ricco e originale corredo fotografico, poiché interessa il valico di Gaggiolo e la comunità di Stabio che in quei giorni si trovò in prima linea e diede una grande prova di solidarietà e di abnegazione, assieme ai reparti di guardie doganali e di militari che operavano su quel delicato settore di confine.
 
Guido Codoni (1949), già insegnante nella Scuola media e Marco Della Casa (1951), già funzionario UBS, vivono a Stabio e ambedue, da pensionati, sono impegnati in ricerche di storia locale. Insieme hanno pubblicato studi su enti e associazioni del paese.
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